LA FINE DI UNA STELLA DI TIPO SOLARE

Mentre le stelle massicce concludono la loro vita con esplosioni fantastiche conosciute come supernovae, le stelle più piccole, fino a meno di otto volte la massa del sole, arrivano all’epilogo della propria esistenza in maniera decisamente più tranquilla, divenendo nane bianche.

Ma prima di arrivare in questo stadio, queste stelle di piccola e media massa, alla cui categoria appartiene anche la nostra stella, passeranno per la fase di gigante rossa: l’astro tranquillo e stabile che avevamo conosciuto per miliardi di anni, si gonfierà a dismisura, raffreddandosi ed espellendo gli strati esterni di cui era composto. Dopo aver inglobato Mercurio, Venere e probabilmente anche la Terra, dopo aver spazzato via gli anelli di Saturno, quel che rimarrà del nostro Sole, sarà un piccolo astro, caldissimo, che continuerà a brillare per miliardi di anni.

Nell’immagine qui sotto, il Telescopio Spaziale Hubble ha identificato giovani e anziane nane bianche nell’antico ammasso globulare NGC6397, un denso agglomerato di centinaia di migliaia di stelle. Le nane bianche più giovani appaiono di colore blu e sono più luminose. Ammirando questo scrigno di luminose stelle, stiamo assistendo al futuro della nostra stella, gettando un occhio al passato, un passato lontano alcune decine di migliaia di anni, tanti quanti questa remota luce ha impiegato per giungere fino a noi.

Credits: NASA, JPL, Hubble.

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