LA NEBULOSA DEL GRANCHIO IN TUTTO IL SUO SPLENDORE

Questa fantastica ripresa del Telescopio Spaziale Hubble, ci mostra il residuo di supernova M1, meglio nota anche come Nebulosa del Granchio; situata nella costellazione del Toro, ad una distanza di circa 6500 anni luce dalla Terra, è stata scoperta nel 1731 da John Bevis, e si tratta dell’oggetto numero uno del catalogo redatto dall’astronomo francese Charles Messier nel 1774.

Come dicevamo, trattasi del residuo di una stella esplosa nel 1054, e tale evento è confermato da registrazioni presso gli antichi astronomi cinesi e arabi; pensate che la luminosità di questa supernova era tale da renderla perfettamente visibile anche in pieno giorno!
La Nebulosa Granchio si trova a circa 6 500 anni luce dalla Terra, per cui l’evento che l’ha creata è in realtà avvenuto 6.500 anni prima del 1054, vale a dire circa nel 5400 a.C.

Al centro di M1, troviamo una pulsar, in pratica una stella di neutroni, dal diametro di circa 10 km: in pratica si tratta di astri di massa comparabile a quella del nostro sole, ma racchiusi in pochi chilometri di diametro, quindi oggetti estremamente densi e compatti.

La Nebulosa del Granchio è facilmente rintracciabile ed osservabile anche con una strumentazione amatoriale; da il meglio di se in fotografia però, grazie alla quale può mostrare la sua intricata struttura, in una miriade di bellissimi dettagli.

Credits: Nasa, Hubble.

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