IRAS 09371 + 1212 UNA INCREDIBILE NEBULOSA PLANETARIA

A tremila anni luce dalla Terra si trova questo meraviglioso oggetto celeste: una Nebulosa Planetaria, soprannominata Nebulosa Gelida del Leone.
Nonostante il loro nome, questa categoria di oggetti non ha nulla a che vedere con i pianeti: i primi osservatori però, data la loro natura spesso sferica, li scambiarono per sistemi planetari in formazione.

Ora invece sappiamo che sono tutt’altro: rappresentano lo stadio finale della vita di una stella di tipo solare, e fino a circa 8 volte la massa del Sole. L’astro che un tempo brillava al centro della nebulosa, si è dapprima gonfiato a dismisura, diventando una gigante rossa, e poi espellendo gli stati esterni della sua atmosfera, ha formato l’oggetto che ora possiamo vedere, illuminato dai raggi ultravioletti della stella ancora presente.

In seguito, anche quella stella, si contrarrà sempre più, fino a diventare un astro delle dimensioni della Terra, ma dalla massa paragonabile a quella del Sole.
Sarà nata una nana bianca, una stella circondata da gas degenere che continuerà a brillare per miliardi di anni, molto meno intensamente, raffreddandosi e spegnendosi definitivamente. Questo è lo stesso destino che attende il nostro Sole: per nostra fortuna, però, tutto ciò non avverrà prima di altri 5 miliardi di anni.

Questa nebulosa, in particolare è decisamente degna di nota perché si è formata lontano dal piano galattico, lontano dalle nubi interstellari che potrebbero bloccarne quindi la nostra visione. La forma complessa comprende un alone sferico, un disco attorno alla stella centrale, lobi e anelli giganteschi, come potete ammirare in fotografia. Questa struttura articolata suggerisce come i processi che hanno portato alla formazione della Nebulosa Planetaria siano complessi e gli astronomi pensano che potrebbe esserci una seconda stella, attualmente invisibile, a contribuire alla formazione della nebulosa.

Questa immagine è stata creata da immagini scattate con il canale ad alta risoluzione della Advanced Camera for Surveys di Hubble, che riprende una piccola area di cielo (solo 26 x 29 secondi d’arco).

Credits: ESA / Hubble, NASA

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